L'Italia che Verrà incontra i delegati dell'associazionismo giovanile toscano all'Estero in visita a Firenze

martedì 12 luglio 2011

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Firenze - Regione Toscana - Per la prima volta, dal dopo-guerra in poi, si rischia l’avvento di generazioni più “povere” delle precedenti, con minore “mobilità sociale” in quanto le prospettive dei giovani sono sempre più subordinate alle condizioni di partenza della famiglia di origine. Ridurre i differenziali sociali ed economici del “punto di partenza” è quindi fondamentale se si vuole rendere i giovani davvero protagonisti del futuro della Toscana (sulla base di criteri più meritocratici nel quadro, però, di un’effettiva inclusione e coesione sociale). In tale prospettiva si colloca un nuovo progetto regionale per l’autonomia dei giovani con l’obiettivo di garantire dinamismo ed opportunità ad una generazione “a rischio di affermazione” in termini di sviluppo delle capacità individuali, di qualità e stabilizzazione del lavoro, di emancipazione e partecipazione sociale. I giovani di oggi infatti escono di casa sempre più tardi (spesso perché privi di una reale indipendenza economica), sperimentano problemi di accesso e precarietà nel mondo del lavoro, dispongono di un potere di acquisto personale ridotto. Questi aspetti differenziano le prospettive dei giovani e frenano il dinamismo sociale.